Scegliere come remunerare l’imprenditore
Combinare in modo ottimale il compenso dell'amministratore (deducibile al 100% dalla SRL), i dividendi (tassati al 26%) e gli eventuali finanziamenti soci con interessi, tenendo conto dell'aliquota marginale IRPEF del socio e della struttura societaria.
Gestire il timing delle spese e dei ricavi
Sfruttare la competenza fiscale pianificando gli investimenti, le spese deducibili (come l'anticipo di beni strumentali o di spese di formazione e consulenze) e la fatturazione dei ricavi per mitigare gli anni a utile più elevato.
Utilizzare le deduzioni e detrazioni spesso dimenticate
Sfruttare correttamente crediti d'imposta (R&S, Transizione 5.0, formazione 4.0), le spese di rappresentanza, le erogazioni liberali a enti del Terzo Settore/ONLUS e l'accantonamento automatico al TFR per ridurre l'utile imponibile.
Sfruttare welfare aziendale e fringe benefit
Coprire spese personali o familiari (come utenze, beni o servizi) tramite i limiti di esenzione dei fringe benefit, abbattendo l'utile tassabile senza gravare con oneri fiscali o contributivi aggiuntivi sul dipendente o sull'amministratore.
Ottimizzare i costi tramite royalties su marchi
Registrare il marchio come persona fisica e concederlo in licenza d'uso alla propria SRL, generando così costi fiscalmente deducibili per l'azienda e redditi tassati in modo vantaggioso per il socio.